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Le fondazioni erogative e la strada verso la responsabilità sociale dei territori

Le Fondazioni erogative sono enti non profit distribuiti in tutto il territorio nazionale con la mission di porsi al servizio dei cittadini, finanziando i progetti degli enti del Terzo settore. Questi ultimi vengono supportati tramite diversi strumenti -bandi, erogazioni a sportello, fondi dedicati, fundraising- con l’obiettivo di realizzare progetti di forte impatto per i beneficiari.

Spesso per raggiungere questo scopo viene richiesto che i progetti siano sviluppati in partnership tra più enti, così da garantire una risonanza maggiore sul territorio e una più forte coesione fra gli attori sociali per il rafforzamento delle comunità. Un valido partenariato veste di maggiore solidità i progetti e conferisce più autorevolezza all’ente che avanza la proposta progettuale.

Un altro aspetto valutato positivamente dalle Fondazioni è l’integrazione di diversi strumenti di finanziamento nei progetti presentati; definire a monte una strategia di funding mix significa scegliere cosa comunicare all’ente finanziatore:

autofinanziamento → solidità
crowdfunding → coinvolgimento della community
majord donor → sviluppo di relazioni con i donatori
altre progettazioni → capacità di programmazione

Gli enti erogatori, con l’accelerazione data dal covid, stanno mostrando un interesse crescente per lo sviluppo dei territori: dall’Osservatorio del Bando nella matassa sappiamo che il 16% dei bandi pubblicati dall’inizio dell’anno al 31/9 hanno finanziato lo sviluppo locale e di comunità, rispetto all’11% dello stesso periodo nel 2020 e al 10% nel 2019.

Anche le Fondazioni, a partire da quelle di Comunità e di Impresa, stanno andando in questa direzione e la tendenza è quella di intraprendere un dialogo con i territori che, oltre all’erogazione di denaro, comprenda attività di coprogettazione e compartecipazione con i diversi attori sociali.

 La collaborazione tra gli enti nella progettazione delle risposte per il territorio richiede un grande lavoro, ma ci sono già casi virtuosi, come Fondazione SociAL, a cui guardare.

Abbiamo incontrato Alessio Del Sarto, direttore di Fondazione SociAL e membro direttivo di Assifero, Associazione Italiana Fondazioni ed Enti Filantropici -punto di riferimento per le fondazioni di comunità, di impresa e famiglia- che ci ha parlato di come la Fondazione agisce e dialoga con il territorio.
Nata nel 2013 per impiegare parte dei proventi dei gruppi industriali della famiglia Guala, Fondazione SociAL sostiene attività di promozione culturale e di assistenza sociale nella provincia di Alessandria e Asti.

Come Fondazione Social risponde ai bisogni del territori?

Il motto di Fondazione SociAL è aiutiamo chi aiuta: i beneficiari ultimi delle nostre iniziative sono i cittadini e arriviamo a loro tramite gli Enti del Terzo Settore, che filtrano i bisogni della comunità.
Con gli ETS non abbiamo procedure standard di ascolto, ma con le attività e le relazioni di Associazione Cultura e Sviluppo riusciamo ad avere una panoramica delle esigenze territoriali.
La nostra tendenza è quella di costruire una rete estesa di soggetti per arrivare a cogliere anche i bisogni scoperti dei beneficiari: mettendo insieme Università e i diversi dataset disponibili stiamo costruendo uno strumento per capire direttamente le reali necessità.
Oltre a questo, sarebbe interessante anche dialogare per la coprogettazione degli strumenti di finanziamento.”

La forte presenza nei territori permette alle Fondazioni di arrivare in modo concreto alle istanze dal basso e fornisce loro la potenzialità di interloquire con le istituzioni politiche. I progetti finanziati portano effettivamente alla costituzione di nuove politiche?

“La potenzialità esiste, ma difficilmente accade che i progetti diano vita a nuove politiche.
In Fondazione SociAL stiamo cercando di percorrere questa strada con il Bando 2021, in cui abbiamo inserito il Premio di impatto sistemico -un contributo supplementare a favore dei progetti finanziati con alto potenziale in termini di impatto sociale e sostenibilità economica.
Tramite questo Premio avvaloriamo i progetti che avranno un impatto di sistema ‘come il progetto risponde e magari estingue il problema? E come intende diventare sostenibile interrompendo il legame di dipendenza con i finanziatori?’
E’ una strada lunga, ma vedremo cosa succederà”

Quale è il modello a cui aspira Fondazione SociAL?

“Sono un appassionato di Fondazione di Comunità, che sono una sfida, ma hanno potenzialità molto grosse.
Essere una Fondazione di Comunità significa lavorare sulla governance e avere le teste, i cervelli e i cuori giusti. Pur essendo una Fondazione di famiglia, Fondazione Social sente forte l’esigenza di creare una fitta rete territoriale e stiamo ragionando sull’ampliamento della governance.“

Fondazione SociAL è una Fondazione di famiglia che si pone come protagonista attento alle esigenze della comunità in cui opera, in linea con gli altri enti filantropici: l’attenzione verso i territori, infatti, sta diventando una prerogativa di tutte le Fondazioni.

Le Fondazioni, soprattutto quelle di Comunità e quelle a forte connotazione territoriale, possono rappresentare una effettiva leva di cambiamento, sia rispetto alle modalità erogative sia rispetto allo sviluppo delle comunità e attivare così una responsabilità sociale del territorio, in coordinamento con le altre realtà presenti -imprese, istituzioni, ETS.

Photo by Håkon Grimstad on Unsplash

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