Michelangelo dei fiammiferi

Artista, pedagogista, designer, vincitore di 5 compassi d’oro: Enzo Mari è stato uno dei principali progettisti, critici e teorici d’Italia. Ci ha lasciato due anni fa e proprio allora la Triennale di Milano gli dedicò la mostra Enzo Mari curated by Hans Ulrich Obrist with Francesca Giacomelli: nata dal costante scambio e dialogo intercorsi negli anni tra Mari stesso e il curatore Hans Ulrich Obrist, raccontava oltre 60 anni di attività progettuale, dall’arte al design, dall’architettura alla filosofia, dalla didattica alla grafica.

In occasione della mostra la Triennale realizzò anche un podcast a puntate, intitolato Michelangelo dei fiammiferi: un viaggio nella mostra su Enzo Mari che approfondiva la storia e la figura di uno dei principali maestri e teorici del design italiano. Il podcast, a cura di Matteo Caccia, può essere ascoltato qui.

<<Progettare è una pulsione profonda dell’uomo>> dice Mari, <<come l’istinto di sopravvivenza. L’umanità si è evoluta progettando ciò che le era essenziale. Ognuno di noi progetta ogni giorno, quando prende decisioni. Non è solo un tema per addetti ai lavori>>. E ancora: <<Progettare è come navigare: si impara seguendo la costa, ma sognando di attraversare l’oceano qualcuno troverà una nuova rotta>>.

Il titolo prende le mosse da un aneddoto raccontato dallo stesso Mari. In viaggio a Roma, visitando la Cappella Sistina, ricordò: <<In quel momento ho capito che non avrei mai raggiunto certe vette, ma forse sarei potuto diventare il Michelangelo dei fiammiferi. Nel mio piccolo ho cercato di fare al meglio possibile quello che potevo fare>>.

Photo by Sereja Ris on Unsplash

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