Aiutare è politica


Eleonora e Chirù si aiutano in un modo feroce, adorante, necessario. Il ruolo di allievo e maestra si mischiano in un rapporto di reciprocità dai contorni sfumati. Offrire e Ricevere si sovrappongono, in una relazione di interdipendenza da cui è difficile riuscire a scappare, o salvarsi.

“La cosa che vuoi imparare non si insegna.
– Ma tu da qualche parte l’avrai pure imparata.
– Ho detto che non si insegna, non che non si impara.
– Allora dammi l’opportunità di imparare…”


Tutto ciò che ha scritto Michela Murgia è destinato a restare. Dopo la sua scomparsa ci resta la possibilità di rileggere ciò che ci ha lasciato e di continuare a riflettere sui temi che ci ha proposto e per cui ha combattuto. Eccoci allora a riprendere in mano questo suo romanzo del 2015 (Einaudi), forse meno noto dell’Accabadora con cui ha conquistato tutti, ma che scava i significati del bisogno e della dipendenza come solo lei può fare. Ricordandoci che anche ‘aiutare’ è politica.

Ci sono altri due libri che abbiamo citato nella nostra newsletter dedicata al chiedere aiuto:

La graphic novel di Emma, Bastava chiedere!.

Introdotta di Michela Murgia, propone 10 storie di femminismo che parlano anche di lavoro e di carico mentale.

Il saggio di Michela Marzano Avere fiducia, che ci ricorda che viviamo a tutti gli effetti in una società della sfiducia, ma che possiamo ancora ripensarla.

Foto di Peter Gargiulo @Unsplash