Crescere in un piccolo appartamento di una Chinatown americana, lavorare nel negozio di famiglia, sentirsi fuori posto e allo stesso tempo vedere il mondo con una curiosità senza confini. Fei-Fei Li non è solo una delle scienziate più influenti dell’intelligenza artificiale, ma anche una donna che ha attraversato confini – geografici, culturali e disciplinari – con una domanda sempre accesa: come possiamo insegnare alle macchine a vedere?
In Tutti i mondi che vedo Fei-Fei racconta il suo viaggio, dall’infanzia da immigrata negli Stati Uniti fino ai laboratori più avanzati del mondo. Ma il cuore del libro non è (solo) la tecnologia. È il racconto di una ricerca più profonda: come guardiamo il mondo? Quali pregiudizi inconsci influenzano il nostro sguardo? E come possiamo costruire un futuro che tenga insieme innovazione e umanità?
In un momento storico in cui il cambiamento sembra spesso un’onda che ci travolge, Fei-Fei ci ricorda che imparare a vedere, con attenzione e consapevolezza, è il primo passo per costruire il futuro.
Anche per questo, lo abbiamo scelto come lettura interna di Excursus+ per la nostra formazione: perché allenare lo sguardo è il primo passo per orientarsi nel cambiamento.

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Foto di copertina Dario Mendez @Unsplash