Un equilibrio tra parole e immagini: la potenza della visualizzazione grafica nella comunicazione efficace

Erica Profeta è analista di bandi per il Bando nella matassa, esperta di bandi e di Funding mix. Utilizza le sue doti grafiche e di sintesi per realizzare mappe concettuali utili per l’équipe e per i clienti di Excursus +.

La visualizzazione grafica è un approccio potente e uno strumento utile che consente di fissare nella mente concetti e riflessioni. Questo metodo permette di creare chiarezza sul foglio, che sia un foglio di carta o un foglio virtuale.
Ci siamo chiesti quali siano gli aspetti centrali da considerare per ottenere una comunicazione efficace attraverso la visualizzazione grafica, con un focus particolare sulla scelta delle parole e sull’uso delle immagini. Abbiamo individuato quattro aspetti particolarmente interessanti.

  1. Filtrare il contenuto
    Nel processo di visualizzazione grafica è fondamentale filtrare il contenuto per identificare gli elementi chiave da rappresentare. Questo ci consente di concentrarci sui dettagli essenziali e di evitare sovraccarichi visivi. Una corretta selezione del contenuto assicura un’organizzazione chiara e una rappresentazione focalizzata, catturando subito l’attenzione di chi legge.
  1. Parole e immagini
    Le parole si scrivono, si leggono, e si ascoltano; per questo hanno un ruolo cruciale ed è importante attribuire loro un tono di voce attraverso l’uso delle immagini. Le immagini e i segni grafici possono sostituire o enfatizzare la punteggiatura fornendo un supporto visivo alle parole, così come possono anche raccontare il contesto e migliorare la comprensione complessiva del messaggio.
  1. Creare una gerarchia visiva
    La gerarchia visiva è un elemento chiave per guidare l’attenzione del pubblico. Utilizzare elementi visivi quali colore, dimensioni, font e stili diversi può aiutare a creare una struttura visuale e a enfatizzare le informazioni più rilevanti.
    La visualizzazione insegna ad associare uno spazio a un’idea. Faccio un esempio: se disponiamo più di 10 caramelle su un tavolo, le mostriamo a qualcuno per un minuto e poi le nascondiamo, quella persona non riuscirà a dire con esattezza il numero di caramelle che ha visto. Se invece disponiamo le caramelle in gruppo – ad esempio di 3 o di 4 unità –  sarà molto più semplice indovinare il numero a colpo d’occhio. Questo è quello che accade con la visualizzazione grafica.
    Creare “blocchi di significato”, cioè disegnare vicino ciò che è collegato e posizionare lontani gli argomenti che riteniamo diversi o distanti, permette di dare maggiore ordine e chiarezza al messaggio.
    I blocchi possono essere aiutati ed enfatizzati anche da bordi o essere legati da segni grafici (frecce, linee, forme etc) che mostrano il collegamento tra le parti.
  1. Semplificare, non distorcere
    Un rischio legato alla visualizzazione è quello di distorcere il contenuto: ogni autore dà la sua interpretazione del messaggio per cui sceglie le immagini che evocano quel contenuto specifico – o quelle che sottolineano il contesto di riferimento – e individua le parole chiave da scrivere. Ma il suo obiettivo finale rimane quello di riportare l’intonazione e rendere più semplice la comprensione dei collegamenti logici tra concetti e argomenti.

Queste quattro caratteristiche non sono gli unici aspetti da tenere in considerazione quando si parla di visualizzazione grafica, ma ritengo siano fondamentali per approcciarsi a questo strumento.
Un punto fondamentale che non riguarda il metodo, ma che può essere considerato il presupposto e la premessa della visualizzazione è che la visualizzazione grafica non è illustrazione. Non è necessario essere abili disegnatori per creare un lavoro di visualizzazione efficace: si tratta piuttosto un vero e proprio esercizio di semplificazione e, in qualche modo, di attribuzione di significato che consiste nel concentrarsi sui dettagli essenziali e creare una presentazione coerente di argomenti complessi.
La visualizzazione grafica mira a rappresentare dati, informazioni o concetti in modo chiaro e comprensibile; nel processo di realizzazione della rappresentazione, il disegno può svolgere un ruolo importante, ma non è l’aspetto fondamentale. Il disegno può certamente arricchire la visualizzazione grafica, ma non è un requisito essenziale. L’importante è concentrarsi sulle parole da valorizzare e sulla semplificazione in modo da snellire i contenuti, facilitare la comprensione degli argomenti e trasmettere le informazioni al pubblico in modo efficace.

Sono moltissimi i libri che affrontano questo tema. Ve ne propongo alcuni:

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