C’è un passaggio di Jane Goodall nel suo ultimo messaggio che continua ad accompagnarci:
se ascolti qualcuno che non è d’accordo, prima di tutto, ascoltalo perchè forse potrebbe avere un’idea a cui non avevi pensato.
Poi, se pensi ancora che la tua strada sia quella giusta da percorrere, devi arrivare al cuore.
Ci sembra che la biodiversità inizi proprio qui.
Non nella semplice coesistenza delle differenze, ma nella disponibilità a lasciarci attraversare da ciò che è altro da noi.
È un esercizio esigente, perché ascoltare non significa difendere la nostra posizione, ma esporla. Significa riconoscere che ogni relazione può trasformare l’equilibrio dell’ecosistema di cui facciamo parte. Forse è questa la responsabilità che la biodiversità ci affida: non solo esistere insieme, ma continuare, ogni volta, ad ascoltare con il cuore.

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Immagine di copertina Vincent Van Zalinde @Unsplash