Il 23 giugno lavoriamo insieme su una domanda che torna spesso nel lavoro con le organizzazioni: come si finanzia non solo il progetto, ma la struttura che lo rende possibile? Il laboratorio – riservato alle abbonate e agli abbonati al Bando nella matassa e ai soci e alle socie di Social Value Italia – è il punto di arrivo di una riflessione che Stefania Cardinale ha raccontato qui.
Laboratorio · 23 giugno 2026, ore 11-13
Finanziare le organizzazioni, oltre ai progetti
Riservato alle abbonate e agli abbonati al Bando nella matassa e ai soci e alle socie di Social Value Italia.
Per partecipare scrivi a bandi@excursusplus.it
Spesso ci troviamo a lavorare su progetti fermi, complessi, in alcuni casi apparentemente “infinanziabili”. Non perché manchino i bandi, ma perché serve un modo diverso di stare dentro alle opportunità: uno sguardo che chiede di ribaltare il punto di vista, spostandosi dal progetto all’organizzazione.
Perché la domanda non è solo quali bandi possiamo intercettare, ma quali risorse possono davvero sostenere nel tempo la nostra organizzazione, con i suoi progetti.
Ogni bando finanzia un progetto – cioè una parte di un insieme più ampio: azioni, ma anche tempo, competenze, struttura, capacità di gestione. E non tutto quello che tiene in piedi un’organizzazione sta dentro un bando. Ci sono i tempi di coordinamento, la costruzione delle relazioni, la continuità del lavoro: ciò che permette ai progetti di esistere prima e dopo il finanziamento.
Quando parliamo di Funding mix, inseriamo i bandi dentro un sistema più ampio. Un sistema in cui, insieme ad altri strumenti, i bandi sostengono i progetti e la parte di organizzazione necessaria per realizzarli. In questo senso il monitoraggio non è un elenco di opportunità: è un punto di partenza. Serve a leggere il contesto, a capire dove ci sono spazi possibili. Poi serve un lavoro ulteriore: scegliere, combinare, costruire un equilibrio che sia davvero sostenibile.