La Cig è stata prorogata fino a ottobre. Ma in Lombardia è arrivata tardi. Ecco perché.
La cassa integrazione introdotta dal decreto “Cura Italia” pubblicato il 17 marzo 2020 in Gazzetta Ufficiale (d.l. 18) è stata estesa “in deroga” anche alle impese con meno di 5 dipendenti e a tutti i settori, compresi gli enti non profit.
Quando. Il trattamento, originariamente della durata massima di 9 settimane, è stato esteso dal Decreto Rilancio approvato mercoledì 13 maggio dal Consiglio dei Ministri. In totale la durata massima della Cassa integrazione Covid 19 è ora di 18 settimane, di cui 14 fruibili fino al 31 agosto 2020 e quattro ulteriori da richiedere a partire dal primo settembre e fino al 31 ottobre 2020. Lo stanziamento del decreto a sostegno del mondo del lavoro è di 25,6 miliardi.
Quanti. Secondo i dati Inps i beneficiari complessivi di Cassa integrazione ordinaria, al 10 maggio 2020, sono 8.523.529.
Dove. Il flusso dei sostegni erogati è risultato complicato dalla procedura: la domanda di sussidio in deroga va infatti presentata dalle imprese attraverso le Regioni di riferimento, ciò che allunga iter e tempi. Soprattutto questo spiega come mai, secondo i dati Inps riportati in basso, al 15 aprile la Lombardia, regione epicentro dell’emergenza, avesse un numero molto esiguo di beneficiari (20), numero poi cresciuto nel giro di una sola settimana (a 3.154). Diversi i numeri del Veneto, che nella settimana tra il 4 e il 10 aprile è passato da zero a 19.191 beneficiari.
Proprio a seguito di questi dati l’ex presidente dell’Inps Tito Boeri ha dichiarato che sarebbe stato meglio prevedere una procedura accelerata che escludesse il passaggio attraverso gli enti regionali. Cosa che è stata in effetti realizzata dal Dl Rilancio che ha reso possibile per il datore di lavoro rivolgersi direttamente all’Inps.

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