Due tessere per sostenere la mole

Emporio, libreria, cucina e caffetteria in sinergia con una Onlus che si occupa di bambini malati. Storia di Magazzini Oz, impresa sociale di filiera nata a Torino. Un modello da esportare

di Luca Marin, Presidente di Magazzini Oz (Torino)

I MagazziniOz sono nati nel 2014 da un’iniziativa di CasaOz – onlus torinese nata per sostenere le famiglie ed i bambini che vivono la malattia – con l’obiettivo principale di amplificare la voce dell’associazione, essere una vetrina nel centro di Torino, sostenere il progetto e lo sviluppo di CasaOz ed inserire nel mondo del lavoro giovani con disabilità.
Nel tempo i MagazziniOz sono diventati un luogo multiabile, multietnico e multiculturale dove operano 25 persone nel settore cucina, caffetteria ed emporio. Le loro storie sono parte della quotidianità di Magazzini, come quelle dei libri che riempiono gli scaffali e degli ospiti del format I Passaggi dedicati a personaggi che passano da Torino e che offrono uno sguardo sulla loro vita al nostro pubblico. Sicuramente il valore cardine dei MagazziniOz coincide con la sua vision: fare utile per il sociale. L’espressione significa essere utili per la comunità e sostenere economicamente cause e iniziative sociali. Tra queste oggi rientrano: il legame con CasaOz e il sostegno ad alcuni costi dell’associazione; la formazione e l’inserimento di giovani con disabilità; la formazione e l’inserimento di persone migranti. Ma anche: la bellezza del luogo, del servizio, del gusto; la torinesità e, quindi, l’italianità; l’attenzione ad una filiera del prodotto socialmente responsabile; l’attenzione al prodotto locale; la promozione di un consumo slow e che risponde a più bisogni. Tutto questo significa grande attenzione nella selezione delle materie prime, da piccole aziende del territorio (e lo stesso vale per le piccole cantine che forniscono i vini, fin alla produzione di un vermouth artigianale in collaborazione con la startup torinese The Spiritual Machine, e alla collaborazione con il Birrificio San Michele); approccio responsabile nella gestione degli sprechi (dalle ricette di recupero alle doggy bag, passando per le birre di Biova che trasformano in birre il pane invenduto e dal progetto “Ri-Tappami”, che permette al cliente di ritappare la bottiglia di vino avanzata e portarla a casa con sé); riduzione dei materiali inquinanti, grazie alla totale eliminazione della plastica. I MagazziniOz, in poche parole, sono un laboratorio di creatività che sposano l’impegno sociale con un’offerta di qualità e ben congegnata per gli ospiti. E hanno l’ulteriore merito di supportare le microeconomie locali.

Nell’ultimo anno abbiamo avviato una riflessione interna sull’esperienza dei nostri primi 5 anni di vita e ci siamo dati l’obiettivo di aumentare la notorietà del brand nei confronti di un pubblico sia locale che nazionale.
Il nostro obiettivo resta quello di offrire un’esperienza che resti impressa nella mente del cliente, fidelizzarlo e far sì che diventi “ambasciatore” dei MagazziniOz presso i propri familiari, amici, colleghi o conoscenti.

Chi torna ai Magazzini ogni volta lo fa perché questo è un luogo singolare. Può sembrare un luogo bello, affascinante, particolare, suggestivo. Un luogo da scoprire sempre di più ogni volta che decidi di tornarci. Un luogo che contribuisce a costruire una società più sana, sicura, felice, sostenibile.
Un luogo che può soddisfare più bisogni e che riesce a farlo offrendo un’esperienza di qualità. Tutto questo genera un vantaggio competitivo sicuramente locale e, probabilmente, anche di più ampio raggio.

Le competenze maturate in questi anni, unite al forte know-how di CasaOz fanno dei MagazziniOz un format pronto per essere replicato in altre città d’Italia con un modello di partenariato. Non è la prima volta che il mondo Oz offre la sua competenza sviluppata negli anni per lo sviluppo di progettualità in altre regioni del Paese, fuori dal suo territorio di elezione. Ad esempio il modello di CasaOz è stato replicato a Catania con l’associazione LAD che ha inaugurato nel novembre 2019 un servizio che si è ispirato alla nostra esperienza. La nostra intenzione non è quella di andare a gestire servizi in altri territori che non conosciamo, quanto quello di sviluppare una partnership che permetta alle altre realtà di sviluppare la loro progettualità ed offrire quindi un’esperienza replicabile e scalabile.

Abbiamo identificato in questi anni i punti cardine del format MagazziniOz: la forte expertise nell’ambito del sociale, un rodato metodo di formazione e inserimento lavorativo, un’accurata selezione della filiera di fornitori e partner commerciali, l’impatto positivo sul territorio e l’aver sperimentato una forma di sostegno a CasaOz e quindi al no-profit, moderna e coerente con quanto previsto dalla Riforma del Terzo Settore.

Uno degli obiettivi che ci eravamo dati quest’anno era quello di costruire un pitch deck mirato alla ricerca di potenziali partner in altri territori (idealmente con expertise in ambito ristorazione e business development), disposti ad investire in un progetto che — pur essendo votato alla responsabilità sociale — ha dimostrato di essere in grado di produrre utili ed essere sostenibile nel tempo. L’emergenza Covid19 ci ha costretto a rivedere gli obiettivi dell’anno che restano quelli di dare continuità e solidità al progetto dei MagazziniOz e di renderlo sostenibile anche in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando. Ma strategie come quella di potenziamento dell’e-commerce piuttosto che lo sviluppo della bakery e dell’utilizzo del cortile come spazio di incontro e di ristorazione in tutta sicurezza, renderanno ancora possibile vivere un’esperienza positiva e di qualità per le persone che desidereranno continuare a stare con noi.

Photo by Esther Jiao on Unsplash

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