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La cultura piace agli enti finanziatori

Il covid19 ha fatto emergere il tema del welfare culturale e l’importanza del ruolo della cultura a livello sociale.
L’esperienza del Bando nella matassa -a breve raggiungeremo i 20.000 bandi pubblicati dal 2014- ci dice che i bandi sono uno riflesso di ciò che succede nella realtà e del contesto in cui viviamo.

Dall’Osservatorio del Bando nella matassa sappiamo, infatti, che gli enti finanziatori sempre più hanno interesse per la cultura, e, in particolare, per interventi culturali che hanno un impatto sul territorio e sulle comunità.
Inoltre, sotto la lente degli enti ci sono anche la creazione di imprese culturali, l’integrazione del digitale nel settore culturale e la realizzazione e diffusione di iniziative culturali territoriali.

Qualche numero

A dare evidenza dell’interesse per la cultura sono i numeri dei bandi pubblicati: infatti, mediamente il 20% dei bandi pubblicati -al 10 giugno i bandi attivi per la cultura sono 152 su 651- è destinato a interventi culturali e a essere interessati alla cultura sono per il 20% enti nazionali e sovranazionali (Fondazioni che operano su tutto il territorio, enti internazionali, Regioni, ecc) e per l’80% enti territorialmente connotati (Regioni, Fondazioni bancarie, Fondazioni comunitarie, GAL, ecc).

La nuova programmazione europea 2021-2027 ha confermato l’intenzione di valorizzare la cultura e lo scambio culturale tra i paesi aumentando il budget del programma dedicato alla cultura, il Creative Europe, del 25% rispetto al precedente ciclo, da 1.4 mld a 1.750 mld: questo vorrà dire che nei prossimi 7 anni saranno pubblicati molti bandi per la cultura.
A oggi sono state pubblicate le prime 16 call del Creative Europe:
10 del subprogramme MEDIA – settore audiovisivo
5 del subprogramme CULTURE settori culturali e creativi tranne il settore audiovisivo
1 del suprogramme CROSS SECTORIAL – attività in tutti i settori culturali e creativi

Con questa linea di finanziamento la Commissione Europea intende promuovere la cooperazione europea in materia di diversità culturale, linguistica e di patrimonio culturale e rafforzare la competitività dei settori culturali e creativi.
Tra gli obiettivi trasversali si inseriscono l’attenzione all’ambiente, all’inclusione sociale e alle pari opportunità: di quest’ultimo viene fornito una guida per valutare l’impatto di genere generato dai propri progetti, il Gender impact assessment.

Il crescente interesse per la cultura da parte degli enti finanziatori si tradurrà in sempre più bandi a supporto di iniziative culturali; tra i 651 bandi attivi 152 riguardano la cultura: scopri chi può partecipare e dove possono essere realizzati i progetti nella grafica sui bandi attivi per la cultura.

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