Lo spazio delle donne in cerca di sé

Spazio 3R Riciclo Ricucio Riuso nasce come progetto nel 2016: un laboratorio di sartoria rivolto a donne in situazioni di vulnerabilità, creato per aiutarle a “ricucire i tasselli della propria vita per un pieno inserimento sociale e lavorativo”. Sono donne italiane e straniere con bisogni diversi, unite dal filo della sartoria interpretata in un’ottica di sostenibilità.

Nei 50 metri quadri del laboratorio sono passate in questi anni oltre 70 donne rappresentanti di 21 nazionalità, segnalate da più di 19 organizzazioni non profit. A fine 2020 Spazio 3R è diventata un’associazione autonoma e Chiara Ceretti – consulente di raccolta fondi per le organizzazioni non profit che ha visto nascere il laboratorio – ne è oggi la presidente.

Che cosa vuol dire “identità” per un’organizzazione, e per Spazio 3R in particolare?

Vuol dire innanzitutto essere coerenti rispetto alle proprie radici. Dove e perché si è nati. Oggi vuol anche dire essere in grado di rispondere a una situazione in continuo cambiamento: essendo flessibili, senza avare paura di andare avanti.

L’identità è il nucleo che rimane centrale e dal quale arriva linfa, e per questo deve essere tenuto vivo. Ma le organizzazioni sono tenute a confrontarsi con la realtà, e quindi chi è fermo rischia di essere escluso.

Tradotto: coerenza e movimento. Muoversi nel mondo di oggi, complesso, dove cambiano i bisogni. È un continuo interrogarsi e darsi risposte. Le organizzazioni che lo fanno sono più efficaci nel rispondere alle esigenze contemporanee. Esse nascono in un certo momento, in un certo contesto. Poi però tutto cambia. E rimane il perché, lo stile, il come si è. L’evoluzione sta nel rispondere in maniera nuova a quei bisogni che oggi si esprimono in modo diverso.

Che cos’è Spazio 3R allora?

Spazio 3R è l’esempio di come un progetto può diventare un’occasione, un’esperienza per far nascere qualcosa di continuativo e stabile. Come siamo arrivati a dove siamo oggi? Siamo nati da un progetto europeo sul tema di riciclo di tessuti come opportunità di rinascita per donne in situazioni di difficoltà e vittime di violenza. Grazie a questa occasione abbiamo capito la potenza di quel che poteva essere fatto riportando sul territorio, a Milano, questa esperienza europea.

L’idea al centro, nata da Associazione IRENE, non era creare una sartoria, ma uno spazio aperto dove le donne potessero rimettersi in gioco attraverso la sartoria partendo dalla formazione e dal lavoro insieme. Sperimentandosi nella creazione di accessori e prodotti, alcune donne hanno capito che era quello che volevano fare professionalmente.

Al centro ci sono le ragazze.

È qui che il tema dell’identità dell’organizzazione si intreccia con quella delle ragazze. Ovvero: l’organizzazione è fatta di persone, e spesso le identità rischiano di prendere il sopravvento mentre deve esserci un equilibrio. Lo stile delle organizzazioni rispecchia certamente le persone che ne fanno parte, ma come in una ricetta i diversi ingredienti devono mescolarsi in modo bilanciato per creare qualcosa di unico così deve avvenire nelle organizzazioni non profit.

Ciò che rende speciale Spazio 3R è il combinarsi, come è accaduto con quelle beneficiarie che oggi sono divenute le prime socie lavoratrici della nuova associazione. È stato un vero e proprio investimento su di loro. Riuscito perché per prime si sono viste in maniera diversa, come parte di una città, e dotate di competenze tecniche specifiche.

Quando le ragazze partecipano alla formazione non viene chiesto loro da dove vengono, né qual è il loro vissuto di fragilità. Entrare oggi nell’associazione è già un nuovo inizio. Si tratta di un crescendo naturale, che le porta a essere più sicure di sé stesse. Spazio 3R è uno spazio anche loro, una piccola aggiunta alla loro identità, non legata ad altri o altro -moglie, madre etc-.

Qui il noi e voi è stato stravolto, non c’è mai stata differenza tra chi proponeva attività e le ragazze. C’è sempre stata commistione, un seguire quello che veniva fuori dalla realtà. E c’è sempre stata l’idea di non creare solo o semplicemente un laboratorio di sartoria. È qualcosa di diverso. Non solo tessuti di recupero, ma anche il tema della sostenibilità per le persone. Cerchiamo di dare un’opportunità alle persone per ri-cominciare e ri-pensarsi.

Spazio3R come entità autonoma è nata a fine 2020, in piena pandemia.

Perché in momenti come questi bisogna dare risposte. Una delle questioni di oggi è proprio dare opportunità alle donne, soprattutto lavorative. Molte delle partecipanti ai corsi degli anni precedenti proprio quest’anno sono ritornate, perché avere uno spazio di confronto e crescita professionale è la cosa più preziosa.

Quindi Spazio 3R ha mantenuto la sua identità ma ha “aggiornato” la forma con cui si esprime: alla formazione e al co-working si è aggiunto l’atelier. Due delle partecipanti sono oggi le prime lavoratrici e realizzano lavori conto terzi e una linea di prodotti selezionati con rimanenze di tessuti di qualità.

Photo by Bozhin Karaivanov on Unsplash

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