Ha da poco compiuto 100 anni, Edgar Morin, e lo hanno festeggiato all’Eliseo. In Italia, a giugno, l’editore Mimesi ha pubblicato un’antologia di 100 interventi riuniti per celebrare questo “umanista planetario” (Cento Edgar Morin. 100 firme italiane per i 100 anni dell’umanista planetario, a cura di Mauro Ceruti, 2021).
Filosofo e sociologo francese, partecipò alla resistenza dove preferì il suo nome di battaglia al suo reale cognome, Nahoum. La sua produzione intellettuale ed editoriale è sterminata, così come il suo seguito. In ordine sparso, da La sfida della complessità (2011) passando per I sette saperi necessari all’educazione del futuro (2001), Insegnare a vivere. Manifesto per cambiare l’educazione (2015) e fino a La testa ben fatta (1999), la formazione e l’educazione sono temi al centro della riflessione di Morin. Che porta a una missione essenziale: insegnare a vivere, <<Permettere a ciascuno di sviluppare al meglio la propria individualità e il legame con gli altri ma anche di prepararsi ad affrontare le molteplici incertezze e difficoltà del destino umano>>.
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