“Non è passato molto tempo da quando un buon design di prodotto significava qualcosa che aveva semplicemente un bell’aspetto. Ma il fatto che qualcosa sembri figo non è più così importante.
Il design oggi non riguarda più solo l’output – l’artefatto, la cosa bella. Il design deve fornire risultati”.
Con queste premesse, la società californiana (sede a San Francisco) Elastic Project introduce lo State of Design 2021, annuale report di analisi sugli attori del settore circa le prospettive del mondo della progettazione.
Si tratta di più di 1.000 interviste a “designer”, nelle quali viene chiesto loro come lavorano, cosa apprezzano e che tipo di sfide stanno affrontando.
Ne sono emersi numerosi spunti. Il primo: poiché la natura e la definizione del design sono cambiate, sono cambiati anche i team di design. Non solo stanno crescendo in dimensioni – 3 designer su 4 hanno detto che prevedono di aggiungere fino a 5 nuove persone al loro team quest’anno – ma stanno aumentando anche in complessità.
Secondo spunto: oltre la metà degli interpellati si aspetta che la propria organizzazione sia in grado di misurare (e rendicontare) i risultati del proprio team. Gli interpellati sostengono che la capacità di misurare e quantificare l’impatto del lavoro del loro team renderebbe il design più prezioso a livello organizzativo.
Terzo spunto: se le organizzazioni vogliono collegare il design ai risultati, devono permettere la collaborazione tra gli attori e concentrarsi sull’ottimizzazione della comunicazione. Il 70% degli intervistati indica la condivisione e la gestione del lavoro di progettazione tra i punti critici della propria attività, il 68% dice che la gestione del feedback e delle conversazioni è “opprimente”, e il 67% riferisce che dare visibilità al lavoro del proprio team è una sfida.
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