C’è un silenzio che non si nota finché non lo si cerca. E una crisi che non fa rumore – o almeno, non ancora abbastanza. Queste due proteine parlano di sguardo: come si allena, dove si posa, cosa si sceglie di ascoltare.
WANE – We Are Nature Expedition
Il progetto di Valeria Barbi e del fotografo David Agati: un reportage multimediale che segue le impronte delle attività umane sulla biodiversità e raccoglie storie di coesistenza possibile. Dall’Alaska all’Argentina, poi lungo i fiumi dell’Amazzonia.

John Cage, 4’33”
John Cage compone un brano destinato a diventare uno dei gesti più radicali della musica contemporanea. Il pianista si siede, apre lo spartito, segna l’inizio e la fine dei tre movimenti, ma non suona. Nessuna nota, nessuna melodia. Eppure la sala non è vuota: emergono i suoni dell’ambiente, i respiri, i movimenti, ciò che normalmente resta sullo sfondo. Cage non elimina il suono, sposta l’ascolto. Non c’è più qualcosa da controllare o eseguire, ma qualcosa a cui prestare attenzione. Il brano accade comunque, e accade ogni volta in modo diverso.
La biodiversità funziona così: è già lì, intorno a noi, nei parchi, nei giardini, nel silenzio che si è fatto più fitto. La domanda è se siamo disposti a smettere di fare rumore per accorgercene.
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Immagine di copertina Andraz Lazic @Unsplash