Va in scena la recessione

Lehman Trilogy è l’opera teatrale che racconta le crisi del 1929 e del 2008. Il testo scritto da Stefano Massini e pubblicato da Einaudi illumina anche molti meccanismi della fase attuale.

Disoccupazione Usa ai livelli della recessione, titolava il New York Times giorni fa. Intendendo per recessione quella del 1929 e poi quella del 2008, le due grandi cesure della storia economica recente.
A raccontare meglio di tanti saggi questi due passaggi è Lehman Trilogy, lo spettacolo scritto da Stefano Massini e diretto da Luca Ronconi, andato in scena prima a Parigi nel 2015 e poi a Milano.
In un percorso lungo 160 anni si ripercorre la storia della famiglia Lehman, coltivatori e commercianti immigrati dalla Germania negli Stati Uniti e qui diventati banchieri. La fine del loro istituto di credito, diventato negli anni un marchio della globalizzazione finanziaria, innesca la più grande crisi economica recente. Ripercorrere la storia di quella dinastia significa rileggere una storia che è anche nostra, perchè fatta di un progressivo spostamento dall’economia reale alla finanza.
In Lehman Trilogy il lavoro delle persone perde gradatamente peso e valore, ed è questo lo spunto ancora vivo oggi, pur tra tutte le
diversità che intercorrono tra la crisi del 2008 e quella attuale. “La storia della Lehman Brothers – ha scritto Stefano Massini, autore del testo pubblicato da Einaudi da cui è stato tratto lo spettacolo – dura circa 160 anni e non è solo la storia del capitalismo ma della nostra società e del nostro modo di vivere”.
Lehman Trilogy ha un cast spettacolare (Massimo De Francovich, Massimo Popolizio, Fabrizio Gifuni e Paolo Pierobon) e qualche anno fa ha avuto grande successo prima in Francia e poi in Italia.
In questo video si può vedere il lavoro di preparazione della prima, diretta dal regista Luca Ronconi.

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