Vogare (al contrario)

«La cosa che mi piace» stava dicendo lui «è che si voga sempre al contrario. Come se il canottaggio volesse insegnarci a trovare il ritmo senza metterci l’ansia di guardare avanti.»

— Bonnie Garmus, Lezioni di chimica

In Lezioni di chimica di Bonnie Garmus, Elizabeth Zott è una scienziata, una chimica (donna) che cerca di farsi strada nell’America degli anni Cinquanta. Nella sua vita entra anche il canottaggio, attraverso il compagno Calvin Evans, scienziato e appassionato vogatore.
Elizabeth osserva, formula ipotesi, sperimenta: è abituata a lavorare senza conoscere in anticipo l’esito di ogni processo. Forse è anche per questo che l’immagine del canottaggio risuona così bene nel romanzo: si procede verso qualcosa che non si può vedere, dando le spalle alla direzione in cui si sta andando. Eppure si continua a remare, cercando il ritmo.

Incertezza sul futuro e fiducia nel processo possono stare insieme.
Non vedere dove stiamo andando non significa non avere una direzione.

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Immagine Jeton Bajtami@Unsplash