Cosa resta di una partnership quando un bando finisce?

Il funding mix nasce da un’idea semplice: nessuna organizzazione si sostiene con una sola leva di finanziamento. I bandi restano una risorsa necessaria: fanno entrare risorse, aprono la porta a ecosistemi di enti finanziatori, danno visibilità a chi li vince. Funzionano meglio quando sono una leva tra le altre, non l’unica strada percorsa.

Le partnership sono una di queste leve, spesso molto intrecciata ai bandi: molte opportunità di finanziamento richiedono un partenariato. E qui la strada si biforca: la relazione nasce e muore con la candidatura, oppure diventa stabile e si continua a coltivare, indipendentemente dall’esito del bando.

Ne avevamo parlato prima dell’estate, in occasione del terzo incontro del nostro percorso di formazione del Bando nella matassa, raccontando il ciclo della fame. È un problema aperto, direttamente collegato al rapporto verticale tra chi finanzia e chi viene finanziato. Le partnership invece possono lavorare sull’altro asse, quello orizzontale, tra organizzazioni: non risolvono il ciclo della fame, ma aprono una strada.

Una partnership, se strategica, attiva canali nuovi, permette di cambiare scala o posizionamento, mette a valore competenze che da sole non basterebbero.
Attivare una relazione perché un bando la richiede è un punto di partenza: aiuta ad innescare una riflessione su bisogni, a interrogarsi su cosa manca alla propria organizzazione per realizzare un progetto, a chiedersi quali competenze, risorse, conoscenze mancano e quali è possibile condividere.
Ma quando il progetto finisce, cosa resta?
Una partnership è funzionale se si scioglie con il progetto e non lascia traccia. Diventa strategica quando resta viva oltre quel bando, perché è diventata necessaria per raggiungere un obiettivo, perché è motivo di crescita, perché attiva azioni e pensieri che continuano a circolare, dentro e fuori la propria organizzazione.

Esempio della bacheca che utilizzeremo durante il Laboratorio del 13 ottobre.

Il 13 ottobre affrontiamo questo tema nell’ultimo incontro del percorso di formazione 2026 del Bando nella matassa.
Lo facciamo attraverso:

  • una riflessione su come rendere una partnership strategica
  • un caso reale
  • una bacheca che presenta i partecipanti e i loro bisogni (che resta a disposizione anche dopo l’incontro), per una lettura trasversale delle connessioni possibili. La prepariamo con le informazioni condivise dai partecipanti in una scheda: una prima occasione per interrogarsi su ciò che si sta cercando, su ciò che si può mettere a disposizione e sulle relazioni che potrebbero aprire nuove possibilità.

Per partecipare al Laboratorio:

Come partecipare al laboratorio del 13 ottobre

Sei hai attivo un Silver o Gold

L’incontro è incluso nel servizio. Per partecipare come parte attiva della rete, compila la scheda entro il 5 ottobre: così potrai condividere direzioni, competenze e bandi su cui stai lavorando.

Compila la scheda

Se preferisci partecipare senza condividere un progetto o un’idea progettuale, puoi iscriverti direttamente:

Iscriviti su Zoom

Sei hai un Medium

Puoi partecipare con un contributo di 100 euro + IVA. Compila la scheda entro il 5 ottobre per entrare nella rete, oppure iscriviti direttamente se preferisci partecipare senza condividere un progetto. In entrambi i casi ti contatteremo per il pagamento.

Compila la scheda Iscriviti su Zoom

Non sei hai ancora attivato il Bando nella matassa

Puoi attivarlo e partecipare al laboratorio. Scrivici tramite il modulo di contatto e ti rispondiamo con i passaggi da seguire.

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