Il lavoro che facciamo ogni giorno con le organizzazioni passa anche dalle nostre newsletter.
Ciò che emerge dai contesti entra nella riflessione e torna come strumento per leggere il presente, interpretare i cambiamenti e orientare le scelte: una pratica circolare, che tiene insieme analisi e azione.
Per tutto il 2025 abbiamo portato temi emergenti, che riteniamo necessari: dal desiderio come motore dei processi alla glaciazione demografica, dalle polarizzazioni ai futuri possibili. Non esercizi teorici, ma questioni concrete.
Da questa circolarità è nata una pubblicazione: una rilettura ragionata di ciò che è emerso nell’anno, rivista e riordinata per far emergere strumenti, voci e connessioni.
Non una raccolta, ma una mappa da utilizzare, oggi per domani.
Perché il futuro non arriva all’improvviso: si costruisce nel modo in cui leggiamo ciò che accade e nelle competenze che scegliamo di allenare.



Qui in seguito riportiamo tutte le newsletter, da febbraio a novembre 2025, suddivise per tema e in ordine cronologico di condivisione.
Glaciazione demografica

La glaciazione demografica. Dal calo della natalità al calo del desiderio. Perché non ci eleviamo intorno alle stelle? – Da un incontro con Ugo Morelli

Una riflessione in quattro movimenti tra demografia, desiderio e trasformazione organizzativa. Questa riflessione prende le mosse da quanto ascoltiamo (o ci piacerebbe ascoltare) nelle organizzazioni.

Dal calo della natalità al calo del desiderio. Perché non ci eleviamo intorno alle stelle? – Da un incontro con Ugo Morelli
Polarizzazioni

C’è una parola che negli ultimi anni è tornata a occupare spazi centrali nel dibattito pubblico: polarizzazione

Sulla soglia delle polarizzazioni.
Intervista a Fabrizio Acanfora.

Cosa accade quando la frattura si stabilizza? Quando non è più solo sintomo, ma struttura. E soprattutto: cosa possiamo fare, concretamente, per non rassegnarci.
Futuri possibili

Il futuro è territorio dinamico attraversato da tensioni, forze e possibilità. Possiamo allenarci a osservarle, attraverso una postura che nasce dall’incontro tra due forze che si sostengono a vicenda: immaginazione e responsabilità.

La multiculturalità vive nei team, nelle relazioni quotidiane, nei servizi erogati, nei modi differenti con cui le persone guardano il mondo, lavorano, comunicano, decidono. Ma come la riconosciamo, come la gestiamo, e soprattutto: siamo disposte e disposti ad abitarla davvero?